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Programma

Luglio 21st, 2010 by

ssftcivile

programma

 

Teatro Civile Festival di Legambiente

“Sud Sostantivo Femminile”

Castello di Monte Sant’Angelo (Fg)

22 – 25 luglio 2010 (IV edizione)

 

partenariato

 

Promotori

Legambiente – La Nuova Ecologia – Consorzio 5FSS

Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo

Unione Europea, intervento finanziato con fondi PO FESR 2007/2013

Comune di Monte Sant’Angelo – Camera di Commercio di Foggia – Provincia di Foggia

Parco Nazionale del Gargano – Comune di Orsara di Puglia

APT Foggia – Teatro Pubblico Pugliese – Tuttoteatro.com

 

Partner tecnici

Ecogargano scrl – Azzero Co2 – Gercap – Ecogas

 

Presentazione

Eccoci alla quarta edizione del Teatro Civile Festival di Legambiente, dedicata alle donne del Sud, dal titolo, lo stesso di FestambienteSud 2010, Sud Sostantivo Femminile. L’anno scorso abbiamo intitolato il festival “Tagli alla cultura, tagli alla civiltà”, per sottolineare che, sottraendo risorse a cultura ed educazione, si finisce per assecondare il lento (manco troppo) scivolamento verso la barbarie e verso la marginalità economica e sociale dell’Italia. Purtroppo questa tendenza a tagliare la cultura va avanti, e la finanziaria di quest’anno è peggiore di quella dell’anno scorso. La qualità culturale del territorio è premessa e conseguenza della sua qualità ambientale. La cultura, l’educazione e la sostenibilità non possono subire tagli, e noi le associamo in questa edizione che ospita, oltre al teatro e altre forme d’arte, anche una summer school sul tema “educare nell’epoca dei cambiamenti climatici”. Più esplicito di così il nesso tra cultura e impegno civile per il cambiamento non poteva essere. Il programma che segue va integrato con due opere (il Telemomò live di Andrea Cosentino, la nostra coproduzione di quest’anno che racconta la nuova emigrazione giovanile, che ha debuttato a Vico del Gargano il 9 luglio scorso e verrà riproposto in appendice il 30 luglio; e Poliziotta per amore, testo di Nando dalla Chiesa interpretato da Beatrice Luzzi, che chiuderà FestambienteSud e Teatro Civile Festival in appendice l’1 agosto). Due ringraziamenti. All’ottima direttrice artistica Mariateresa Surianello, con la quale abbiamo stretto una sorta di “patto di solidarietà culturale” in questo momento difficile. All’assessore regionale Silvia Godelli, che ha saputo far crescere e poi mettere in salvo dalla crisi dei pezzi importanti del panorama culturale della nostra regione, creando un sistema regionale della cultura e dello spettacolo che sta diventando modello nazionale. A lei tutta la nostra riconoscenza.

Franco Salcuni

 

Nota della direzione artistica

Nel mezzo della tempesta che sta travolgendo l’Italia della cultura, Legambiente rinnova l’appuntamento a Monte Sant’Angelo con il Teatro Civile Festival. Una quarta edizione sofferta, forse più delle precedenti, e di nuovo organizzata non solo come atto di resistenza ma proprio come occasione di ricongiungimento della società civile con l’arte che più la rappresenta e ne tiene alti i valori. Insieme a questi artisti dediti alle pratiche della scena, proviamo a raccontare un presente complesso che accomuna l’intera umanità. Contro ogni forma di campanilismo xenofobo ed eversivo insinuatosi nel nostro Paese a legittimare respingimenti e leggi bavaglio, compiremo una discesa tra le pieghe di vissuti di donne, scoprendo ferite ancora sanguinanti e affidandoci ai loro sguardi andremo a sbendare piaghe mai sanate che bruciano da sempre rimbalzando da un corpo all’altro, oltre le differenze di genere. Anche quest’anno il festival lascia emergere delle tracce attraverso linguaggi disomogenei, dai codici della comunicazione giovanile invischiati nel magma consumistico che disintegra coscienze e sentimenti di Ricci/Forte, alla rilettura del mito di Antigone che ne fa Motus trasportandolo in una contemporaneità in cui urge la rivolta, passando da un classico della stupidità umana rielaborato da Federica Santoro che dall’Otello shakespeariano sintetizza il confronto tra la docile Desdemona e il suo alter ego di sottile quanto inutile scaltrezza, Emilia. Di un altro limpido pensiero presto intorbidito dal cigolio dei carri armati ci ricorda Alessandra Crocco, per poi sfociare nel sofisticato e doloroso cabaret di Gigi Borruso raccoglitore di voci innocenti e segregate, come sono innocenti quei volti di spose bambine protagoniste del video di Pizzicato e Piotrowicz. Fino alla delicatezza di Rita Maffei che si fa bambina anche lei per testimoniare le atrocità quotidiane in un Sudafrica devastato dall’apartheid. E qui restiamo con una surreale Nelisiwe Xaba, danzatrice e coreografa di Soweto: ora che si sono spenti i riflettori mediatici sugli stadi di calcio, illuminiamo la memoria di Sara Baarthman, giovane donna esibita senza pietà nei freak show europei del XIX secolo, emblema delle infinite violenze perpetrate dal colonialismo sui popoli non solo dell’Africa. Ieri come oggi, nelle attuali mutazioni dello sfruttamento del lavoro e delle risorse.

Mariateresa Surianello

 

Amministrazione e organizzazione generale Anna Maria Rinaldi – Comunicazione e produzione Pasquale Gatta con la collaborazione di Rosa Cotugno e Valentina Scirpoli – Coordinamento organizzativo Franco Salcuni, Anna Maria Rinaldi, Pasquale Gatta, Antonio Gabriele, Biagio De Nittis, Matteo Rinaldi, Rosa Cotugno, Valentina Scirpoli, Daniele Ciociola, Franco Gabriele, le associazioni Arci Nuova gestione, il Diario Montanaro, Ugr27 – Immagine e grafica Luca Fazzalari, Legambiente.

 

Ideazione e direzione Generale Franco Salcuni, Legambiente

Direzione Artistica Mariateresa Surianello

Direzione Tecnica Carlo Mottola

Si ringraziano tutti i volontari, la cooperativa Ecogargano e l’Hotel Rotary per il supporto organizzativo

 

22 luglio 2010, giornata di apertura

 

ore 17 tavola rotonda di apertura della summer school di Legambiente scuola e formazione (ingresso libero)

Educare nell’epoca dei cambiamenti climatici

salone della biblioteca comunale, dove i lavori proseguiranno fino al 24 luglio

 

Poi nel Castello, piazza d’armi

 

ore 19.45 apertura ufficiale del Teatro Civile Festival

 

ore 20.45 teatro

Dario Vergassola, Sparla con me

 

ore 22.30 teatro

Ricci/Forte, Macadamia nut brittle

Lo spettacolo contiene nudità e riferimenti espliciti. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

 

dalle 19 alle 24 degustazioni Vini del paesaggio

 

 

23 luglio 2010, omaggio a Alda Merini

 

ore 19.45

aperitivo artistico con Pizzicato-Piotrowicz

 

ore 20.45 teatro

Federica Santoro/Luca Tilli, L’ingegneria del consenso – Otello

dall’Otello di W. Shakespeare a V. Packard

(prima nazionale)

 

ore 22.30 teatro

Motus, Iovadovia (Antigone) contest #3

 

dalle 19 alle 21 video Infant Brides di Antonio Pizzicato e Achille Piotrowicz

dalle 19 alle 24 degustazioni Vini del paesaggio

 

 

24 luglio, omaggio a Pina Bausch

 

ore 19.45 aperitivo artistico

presentazione libro Trasform’azioni a cura di Samantha Marenzi, Editoria & Spettacolo

 

ore 20.45 teatro

Alessandra Crocco, Non ti ho mai tradito

Progetto finalista alla sesta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2009

(prima nazionale)

 

ore 22.30 teatro

Gigi Borruso – Transit teatro, Fuori campo

concerto per voci, corpi e marionette

Progetto vincitore della sesta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2009

(anteprima nazionale)

 

dalle 19 alle 21 video Infant Brides di Antonio Pizzicato e Achille Piotrowicz

dalle 19 alle 24 degustazioni Vini del paesaggio

 

 

25 luglio, omaggio a Miriam Makeba

 

ore 19.45 aperitivo artistico

 

ore 20.45 teatro

Rita Maffei – Css Teatro Stabile di Innovazione Friuli Venezia Giulia, The syringa tree

(debutto per il centro Sud)

 

ore 22.30 teatro

Nelisiwe Xaba, The Venus

(prima nazionale)

 

dalle 19 alle 21 video Infant Brides di Antonio Pizzicato e Achille Piotrowicz

dalle 19 alle 24 degustazioni Vini del paesaggio

 

 

Appendici del Teatro Civile Festival a FestambienteSud

 

30 Luglio, piazza de Galganis – Monte Sant’Angelo, ore 21.00

Andrea Cosentino,  Telemomò live, il racconto dei nuovi emigranti

(ingresso gratuito)

 

1 agosto, chiostro delle clarisse – Monte Sant’Angelo, ore 22.30

Beatrice Luzzi, Poliziotta per amore

(ingresso gratuito)

 

 

 

schede artistiche

 

Dario Vergassola, Sparla con me

di e con Dario Vergassola

 

Dopo i successi televisivi di “Parla con Me” Dario Vergassola torna in teatro presentando al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri. L’inesauribile sconcerto del doversi misurare con le ragazze Calendario, con i VIP, con i Calciatori ed i Tronisti, e dover prendere le misure della propria vita dalle risposte di chi non è nemmeno parte del nostro universo biologico – logico – molecolare. Il comico di La Spezia (città dove a suo dire “l’unico locale aperto di notte è il bancomat”) discuterà di tutti gli aspetti della vita, ma più di tutto dei rapporti con l’altro sesso, tanto agognati quanto poco vissuti.

Percorrendo a ritroso la strada segnata dai vari incontri, Dario ricorda il calore degli amici del bar, delle non semplici relazioni familiari con l’imperversante ed impenitente suocera, dei suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu regalato il vestito da Zorro….in occasione del suo 26° compleanno.

Ma più di tutto viene messo in scena l’esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata li seppellirà, che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone ed il sorriso a 32 denti.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 22 luglio 2010 ore 20.45 |Castello; piazza d’armi

 

 

Ricci/Forte, Macadamia nut brittle

con Anna Gualdo, Fabio Gomiero, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori

movimenti scenici Marco Angelilli; style concept Simone Valsecchi

assistente regia Fausto Cabra

regia Stefano Ricci

Lo spettacolo contiene nudità e riferimenti espliciti. Si consiglia la visione a un pubblico adulto

 

Dall’incontro tra l’immaginario di Dennis Cooper, uno degli scrittori più affascinanti e controversi del panorama letterario statunitense contemporaneo, e Ricci/Forte, al secolo Stefano Ricci e Gianni Forte, definiti i due enfant prodige della nuova scena drammaturgica italiana, già noti al grande pubblico come sceneggiatori di fortunate serie televisive come I Cesaroni e invitati a presentare le loro performance e i loro allestimenti in vari Paesi europei, nasce uno spettacolo che è già diventato un cult.

Macadamia Nut Brittle, che prende il nome da un popolare gusto di gelato della Haagen Dasz, è una fiaba crudele sull’adolescenza. Ha per protagonisti tre ragazzi, esploratori di sconosciute regioni esistenziali, sospesi in un limbo di cattiveria e stupore; ad essi fa da contrappeso una donna, supereroina del quotidiano, consumatrice seriale di telefilm, in cerca di punti di riferimento in un deserto d’amore. Uno spettacolo che rappresenta un unicum nel panorama della produzione teatrale italiana di ricerca, in forza di una scrittura pirotecnica e di una regia originale e innovativa.

Macadamia Nut Brittle non è intrattenimento, ma elettroshock. Porta in scena le nude emozioni dello spettatore e vuole riattivare i meccanismi di un pensiero critico, vincendo il torpore televisivo. Con il ritmo incalzante di un talent show, lacerato da monologhi di feroce intensità, si ride, si soffre, ci si eleva e ci si schianta senza un attimo di respiro. Senza catarsi.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 22 luglio 2010 ore 22.30 |Castello; piazza d’armi

 

 

Federica Santoro/Luca Tilli, L’ingegneria del consenso – Otello

dall’Otello di W. Shakespeare a V. Packard

con Federica Santoro e Luca Tilli

regia e drammaturgia Federica Santoro

musiche dal vivo Luca Tilli

(prima nazionale)

 

Lo spettacolo rappresenta una riscrittura dell’Otello di W. Shakespeare. Federica Santoro, diplomata all’Accademia nazionale d’arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, e Luca Tilli entrano nelle profondità dell’Otello di Shakespeare, approfondendone gli aspetti sonori e le invenzioni sceniche per poi, con una sorta di leggerezza e ironia, far riaffiorare alla superficie e far vivere  il testo fuori dai luoghi comuni, ridipinto, una riscrittura che approda ai persuasori occulti di Vance Packard.

I personaggi a tutti noti si perdono e rimangono  le loro funzioni, come distorte dalla Storia, trasformate, spostate di qualche grado dal suo asse; restano tracce dei veri protagonisti, rimangono i segni dei meccanismi che mettono in moto la loro tragedia. Dalla beffa alla tragedia.

Tutto questo “smenzognamento” è dedicato ad Arlecchino, un grande briccone, camaleonte, reinventato nella sua acida agonia, che prende ogni colore. L’ombra di Arlecchino e la sua luce  seminano colore ovunque come la peste, e seguono distrattamente la storia.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 23 luglio 2010 ore 20.45 |Castello; piazza d’armi

 

 

Motus, Iovadovia (Antigone) contest #3

con Silvia Calderoni, Gabriella Rusticali e la partecipazione di Bilia

regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò

drammaturgia Daniela Nicolò

ambiente sonoro Enrico Casagrande

assistente alla regia Giorgina Pilozzi

musica dal vivo e fonica Andrea Comandino

 

Da circa un anno i Motus, storica compagnia teatrale italiana, hanno iniziato questo loro inquieto percorso nel mito di Antigone: Iovadovia, da leggere così com’è, tutto d’un fiato,  è la terza tappa del ciclo intrapreso attorno ai temi e alle suggestioni della tragedia classica, reinventata, reinterpretata, metabolizzata dagli attori nelle forme attuali di un immaginario desolatamente metropolitano.

Stavolta il gruppo romagnolo mette a fuoco l’incontro – alle soglie della morte – fra la protagonista e un Tiresia-donna, privato della vista per “aver troppo visto”, sul bordo di un metaforico lago scuro, collocabile in quel punto limite che i greci chiamano Ate, un labile confine fra vita e morte, che solo brevemente nel corso dell’esistenza può essere varcato. Li immaginiamo sul bordo di un lago nero, senza fondo, in un accampamento mobile, come i tanti sorti dal nulla ai margini delle metropoli, costruiti da quelli che hanno perso spazio vitale a seguito “della crisi” o semplicemente hanno deciso di Andarevia

Un “luogo oscuro” condiviso e illuminato dagli sguardi degli spettatori, anche in questo caso immessi nello spazio scenico, testimoni del confronto che qui assume una forma circolare, magica. L’improbabile contest si declina così sulle note di un abbandono, che non è fuga, ma viaggio verso la morte-camera oscura per Antigone e l’ignoto che si profila a un Tiresia-donna dopo aver lasciato il cospetto di Creonte, accusandolo di aver invertito la cosmologia della vita e della morte.

L’intero progetto dedicato ad Antigone permette ai Motus, di compiere un viaggio fra le rivolte del contemporaneo, di offrire ancora una volta un nuovo sguardo che, partendo dalla tradizione, si proietta sul presente dando la possibilità di riflettere sul nostro futuro, cercando di trasformare l’indignazione in azione.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 23 luglio 2010 ore 22.30 |Castello; piazza d’armi

 

 

Infant Brides (video)

tratto da “Early marriage”, un fotoreportage di Achille Piotrowicz, scritto e diretto da Antonio Pizzicato; immagini Achille Piotrowicz; colonna sonora e montaggio Antonio Pizzicato; assistente alla sceneggiatura Susan McGing; suono Peppe Pace

 

Una bambina viene scelta per sposare un ragazzo più grande di lei; destino comune a molte, nell’Etiopia rurale. Spesso non hanno dodici anni. Vengono sottomesse alla vita coniugale e al mistero del concepimento mentre il loro corpo e i loro pensieri sono ancora acerbi. Allora l’integrità e il futuro delle piccole viene inciso irreversibilmente e, alla fine, molte delle bambine vendute spose, hanno per madre una bambina sposa. Questa è la tradizione: così si fa, e basta.

Infant Brides è tratto da un reportage di Achille Piotrowicz, fotogiornalista freelance che scava nella realtà di Paesi considerati ‘il terzo mondo’ per testimoniare le ferite che arrossano i margini della dentatura bianca orgoglio della società del benessere. Il piccolo film fotodocumentario, è un’estensione della ricerca sul linguaggio vocale tracciata da Antonio Pizzicato – regista, compositore e performer della voce – combinando la narrazione visiva composta in scatti d’autore (mediante immagine fotografica) alla diffrazione sonora in cui si moltiplica la voce che attraversa la parola poetica o – come in questo caso – la preghiera.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 23-24-25 luglio 2010 ore 19-21 |Castello

 

 

Alessandra Crocco, Non ti ho mai tradito

di e con Alessandra Crocco

voce registrata Alessandro Miele

registrazioni a cura di Enzo Russo presso “b studio” di Napoli

Progetto finalista alla sesta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2009

(prima nazionale)

 

E’ la storia di un ragazzo che dal 1943 al 1956, tra i 16 e i 29 anni, per caso o per scelta, visse da protagonista alcuni momenti cruciali del ‘900: il fascismo, la lotta partigiana, la guerra, il comunismo.

E’ la storia di un ragazzo che scelse di fare della politica la sua vita.

“Oggi io che ho 28 anni, e che invece come vita ho scelto il teatro, guardo quel ragazzo che era mio nonno. Parto dalla sua storia per raccontarne tante altre e per ricostruire un’epoca che rischia di essere dimenticata perché quelli che l’hanno vissuta e potevano raccontarcela ci stanno pian piano lasciando. Attraverso le loro vicissitudini, vorrei esplorare quella regione così ricca e veloce della vita umana che è la gioventù: l’impazienza dell’agire, la voracità del presente e la passione per il futuro. Si tratta di stabilire un ponte con quei “vecchi ragazzi” per capire se si può diventare adulti senza tradire sogni e passioni.”

“Oggi ho l’orgoglio di guardare idealmente negli occhi quel ragazzo che ero allora e di potergli dire: io non ti ho mai tradito.” (Pietro Nenni)

 

Monte Sant’Angelo (FG). 24 luglio 2010 ore 20.45 |Castello; piazza d’armi

 

 

Gigi Borruso – Transit teatro, Fuori campo

concerto per voci, corpi e marionette

testo e regia Gigi Borruso

con Gigi Borruso, Ludovico Caldarera, Serena Rispoli

scena e costumi Elisabetta Giacone

disegno luci Giuseppe Calabrò

assistente scenografo Aurelio Ciaperoni

assistente alla regia Oriana Martucci

Progetto vincitore della sesta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2009

(anteprima nazionale)

 

Fuori campo è un concerto di voci e di corpi scomparsi da tempo alla vista. Ma anche un gioco sull’oscenità politica cui siamo esposti e sulle sue pratiche intimidatorie. In scena la voce di quell’umanità, di quelle realtà sociali, oggi totalmente ignorate dai media e dal discorso politico.

Solo la voce: residuo irriducibile di una condizione esistenziale. Epifania delle più profonde cicatrici della coscienza, che parla oltre le ideologie dominanti, fuori dalle rassicuranti, mistificanti logiche della comunicazione. Il progetto prende spunto dalle interviste realizzate da Danilo Dolci in Sicilia negli anni ‘50 e ‘60, e da una serie di audio-interviste che l’autore sta compiendo a Palermo, fra sottoproletariato, immigrati e senza dimora. Le registrazioni proposte sono state infatti effettuate a Palermo presso il campo nomadi della “Favorita” e fra i senza dimora che gravitano nella zona di Piazza Marina.

Gli acrobati di Rilke, gli angeli di Wenders, il cabaret yiddish e personaggi di sogno, che popolano l’immaginario europeo, si trasformano nei diversi di oggi: nomadi, migranti, rom, bambini, adulti.

Lo studio Fuori campo di Gigi Borruso è un viaggio sospeso e di impossibile equilibrio, alla ricerca di una compiuta drammaturgia che viva di associazioni, indignazioni e colpi di teatro struggenti, come l’apparizione di fantocci, che nel finale perderanno il volto, nella denuncia di un mondo dove l’ombra degli uomini diventa sempre più trasparente.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 24 luglio 2010 ore 22.30 |Castello; piazza d’armi

 

 

Rita Maffei – Css Teatro Stabile di Innovazione Friuli Venezia Giulia, The syringa tree

di Pamela Gien

traduzione Maria Adele Palmeri

con Rita Maffei

regia Larry Moss e Rita Maffei

disegno luci Stefano Mazzanti

scene Luigina Tusini

(debutto per il centro Sud)

 

The Syringa Tree è la storia intensa e profondamente evocativa del sentimento forte e contrastante che lega due famiglie, una nera, l’altra di bianchi, e di due bambine che sono nate nella stessa grande casa, ma cresciute in due ambienti del tutto diversi. Siamo nei primi anni Sessanta in un sobborgo di Johannesburg, in Sudafrica.

Narrate attraverso gli occhi di una bambina di sei anni, Elisabeth Grace, le storie dei diversi destini di queste famiglie attraversano quattro generazioni, dall’inizio dell’apartheid all’attuale Sudafrica libero. Un viaggio ironico ma venato anche da un percepibile sentimento di paura, nel tentativo di dare un senso al caos, alla magia e al lato oscuro dell’Africa.

Ma Syringa Tree è molto di più e rappresenta per l’unica attrice in scena un’autentica sfida: dare voce a tutti e 26 i personaggi di questa piéce che attraversa il tempo e una terra piena di Storia. Uno straordinario racconto polifonico, che ha girato il mondo, da New York a Cape Town, accumulando ovunque premi, riconoscimenti e l’entusiasmo del pubblico. Un racconto capace di far coesistere sentimenti contrastanti sempre coinvolgenti ed emozionanti, e che richiede alla sua interprete la messa in campo di un ampio registro di toni, comportamenti, accenti, espressioni e stili interpretativi, in un continuo slittamento fra personaggi diversi per sesso, razza, estrazione sociale, età, accento e sguardo.

“Il lillà di Pamela Gien regalerà a voi e al pubblico un viaggio incancellabile in Sudafrica, vi farà comprendere quanto possa essere potente l’odio, ma anche quanto l’amore sia più forte e capace di guarire dal dolore.” (dalle note di regia di Larry Moss)

 

Monte Sant’Angelo (FG). 25 luglio 2010 ore 20.45 |Castello; piazza d’armi

 

 

Nelisiwe Xaba, The Venus

They look at me and that’s all they think Sakhozi says NON to the Venus

coreografia e danza Nelisiwe Xaba

They look at me and that’s all they think

ideazione costumi e regia Carlo Gibson

animazioni Lukasz Pater

musica Mocke J van Veuren

Sakhozi says NON to the Venus

musiche originali e sound design Mocke J Van Veuren

regia Toni Morkel

video design Lukasz Pater

(prima nazionale)

 

Protagonista del solo portato in scena da Nelisiwe Xaba è Saartjie “Sarah” Baartman, la più famosa delle donne Khoikhoi che furono esibite nel Freak Show nel XIX secolo in Europa sotto il nome di Venere ottentotta.

La Baartman, infatti, nata in Sudafrica, venne portata a Londra e fatta esibire come fenomeno da baraccone, costretta a mostrare agli europei le fattezze, per loro inusuali, del suo corpo. Le sue esibizioni a Londra, dopo l’abolizione della schiavitù, crearono scandalo. Quando morì a Parigi nel 1815, il suo scheletro, i suoi genitali e il suo cervello furono messi in mostra al Musée de l’Homme di Parigi fino al 1974, quando furono rimossi e conservati in un luogo fuori dalla vista; una copia fu ancora visibile per i due anni successivi.

Dopo la vittoria dell’African National Congress alle elezioni del Sudafrica del 1994, il presidente Nelson Mandela chiese ufficialmente alla Francia la restituzione dei resti. Le spoglie giunsero in Sudafrica, nella valle del Gambia, il 6 maggio 2002 e furono finalmente sepolte sul Vergaderingskop, una collina sovrastante la città di Hankey, più di 200 anni dopo la sua nascita.

La Baartman è divenuta un’icona in Sudafrica in quanto rappresentativa di molti aspetti della società e della storia del Paese, diventando un simbolo dell’oppressione delle donne africane durante il colonialismo.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 25 luglio 2010 ore 22.30 |Castello; piazza d’armi

 

 

Andrea Cosentino, Telemomò live, il racconto dei nuovi emigranti

di Andrea Cosentino, Dario Aggioli, Ludovica Borghesi

con Andrea Cosentino

 

Telemomò è televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva. È uno spettacolo-format, ovvero il definitivo rovesciamento della televisione, che da piazza virtuale, cioè una moltitudine di mondi e stimoli e volti e corpi che invade e colonizza il telespettatore ridotto a individuo passivo e impossibilitato a interagire, ritorna al centro di una piazza vera, fruita da un’assemblea reale per quanto casuale.

Qui per la prima volta Telemomò si sperimenta come strumento di inchiesta: l’obiettivo è puntato sull’emigrazione interna nell’Italia contemporanea, una realtà magari non vistosa e “pittoresca” come quella degli anni ‘50 e ‘60, ma non per questo meno significativa.

Attraverso una serie di interviste realizzate tra Vico del Gargano e Roma, si tratteggia un bozzetto intergenerazionale – ma centrato sulle aspirazioni dei giovanissimi in attesa di espatrio e la realtà dei giovani studenti fuorisede – fatto di aspirazioni e frustrazioni, desideri e disillusioni, rabbia e nostalgia, raccontando la vita, le speranze, i progetti, i rimpianti di una generazione di giovani migranti.

Filo conduttore dell’inchiesta, le parole di Luca Bianchi – vicedirettore dello SVIMEZ – che ci delineano autorevolmente i tratti salienti del fenomeno. Come controcanto, e ad aggrovigliare i fili, la presenza live di Telemomò, con la ricreazione “mediatica” di un sud improbabile, con le sue vecchiette e le sue tradizioni “finto autentiche”, e altre invenzioni ed interventi, sempre al limite del paradossale, comunque comici, inaffidabili e provocatori.

Se la televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 30 luglio 2010 ore 21.00 | piazza de Galganis

 

 

Beatrice Luzzi, Poliziotta per amore

di Nando Dalla Chiesa

con Beatrice Luzzi

regia di Claudio Bocaccini

 

Con un’intensa interpretazione, Beatrice Luzzi dà vita ad un monologo di grande suggestione, basato sulla storia e sulle sensazioni di una liceale romana che decide di entrare in polizia. La molla è duplice: la strage di via D’Amelio, in cui muore la prima agente di scorta donna, Emanuela Loi, e l’ascolto, in un’assemblea al “Mamiani” di Roma, di Saveria Antiochia, madre di un altro giovane agente di scorta ucciso dai clan. Tra mille travagli interiori, la ragazza scopre la bellezza, la dura bellezza, di lavorare per la legalità, e decide di rimanere in Polizia nonostante tanti sacrifici, paure e crisi di coscienza dettate dai fatti di Genova.

Una vicenda emozionante che Nando Dalla Chiesa, figlio del Generale dei Carabinieri assassinato nel 1982, al suo esordio come autore teatrale, ambienta nei primi anni ’90, ovvero nel periodo che documenta i più efferati crimini di mafia della storia del nostro Paese. Una riflessione intensa sulla vita dei poliziotti, “di quelli che ci credono”, ma anche sulle scelte di una donna che ha deciso di dedicarsi allo Stato, di rappresentarlo indossando una divisa. Uno spettacolo di teatro civile e di narrazione, per far riflettere e capire.

L’intento dichiarato di Beatrice Luzzi con questa pièce è quello di raggiungere i giovani. Per incrociare i pensieri di coloro che nella vita dovranno confrontarsi con scelte, perché abbiano voglia di non preferire facili compromessi. Quei semi, cioè, da cui germoglia l’illegalità.

 

Monte Sant’Angelo (FG). 1 agosto 2010 ore 22.30 | chiostro delle Clarisse

 

 

Trasform’azioni – rassegna internazionale di danza butō (libro)

Fotografia di un’esperienza

a cura di Samantha Marenzi; Editoria & Spettacolo, Roma 2010

 

Trasform’azioni è una rassegna di danza butō che compie dieci anni. È ed è stato uno spazio di ricerca, di sperimentazione, un contesto pedagogico e di continuo confronto con i maestri giapponesi e con le contaminazioni italiane e internazionali a cui nuove generazioni di danzatori hanno spinto questo solco di indagine. Il butō ha una storia propria e una molteplicità di storie derivate, tutte ancora da scrivere, figlie talvolta acerbe, per alcune delle quali Trasform’azioni si è sforzata di essere territorio di scambio e di visibilità. È una rassegna anomala che fatica a farsi raccontare senza rischiare di sfociare nell’autocelebrazione, poiché i danzatori stessi si sono fatti organizzatori, si sono improvvisati promotori e quasi sempre autofinanziatori di un contesto che non esisteva, tutto da inventare, e che proponeva delle risposte incerte alla loro invisibilità. Creazione degna di una madre polimorfa, la compagnia Lios, formata da sette solisti che condividono, oltre a lunghi tratti del loro cammino, qualcosa di impalpabile, e che risiede nel corpo, ma in quello di ciascuno. E di un padre libertino, il Teatro Furio Camillo, di Roma, senza il quale non sarebbe nata.

Samantha Marenzi raccoglie e consegna alla forma del libro interventi, interviste e testimonianze da cui traspaiono il patrimonio di una tradizione, possibili metodologie di trasmissione, strategie economiche e organizzative, la storia di una compagnia e di un’esperienza disseminata negli sguardi puntati da diverse direzioni, dall’esterno e dall’interno di questa. Le parole di danzatori, storici, critici, musicisti, artisti visivi, disegnatori luci e maestri compongono il mosaico di un lavoro che dalla solitudine della sala si estende e si intreccia in una rete di relazioni, fissato in fotografie di scena che si staccano talvolta dal territorio del teatro e acquistano l’autonomia di una ricerca sul corpo in forma di immagini.

 

 

Informazioni

 

Il Teatro civile festival si tiene nel Castello di Monte Sant’Angelo (Fg)

Apertura cancelli ore 19.00

 

Ingresso

22 luglio due spettacoli ed eventi collaterali € 5,00  (4 per gli under 25)

23 luglio due spettacoli ed eventi collaterali € 3,00 (2 per gli under 25)

24 luglio due spettacoli ed eventi collaterali € 3,00  (2 per gli under 25)

25 luglio due spettacoli ed eventi collaterali € 3,00 (2 per gli under 25)

 

Abbonamento 4 giorni 10 € (8 per gli under 25)

 

I biglietti saranno in vendita da lunedì 19 luglio:

–          Presso l’edicola Scarabocchio, corso Vittorio Emanuele 189, Monte Sant’Angelo (Fg)

–          ingresso del Castello di Monte Sant’Angelo (Fg)

–          sul circuito di Booking Show (www.bookingshow.com)

 

 

Teatro Civile Festival di Legambiente è giunto alla quarta edizione. E’ socio fondatore del Consorzio 5FSS e fa parte della rete dei festival di Legambiente Festambientenet. Promosso dalla direzione nazionale di Legambiente, gode di sostegno da parte di istituzioni e sponsor privati ed è organizzato dal circolo Legambiente FestambienteSud di Monte Sant’Angelo.

 

Info. e contatti

www.festambientesud.it

teatrocivile@festambientesud.it

telefax: 0884.565180

Mobile: 349.4038929

Teatro Civile Festival, in scena con Legambiente

Festival teatrale nazionale di Legambiente

Castello di Monte Sant’Angelo (Fg) dal 22 luglio al 25 luglio 2010

 

 

Ufficio Stampa

Teatro Civile Festival di Legambiente

www.festambientesud.it

Responsabile Ufficio Stampa: Pasquale Gatta / +39 349 4038929

Rosa Cotugno e Valentina Scirpoli

teatrocivile@festambientesud.it

Presentazione

Luglio 20th, 2010 by

Eccoci alla quarta edizione del Teatro Civile Festival di Legambiente, dedicata alle donne del Sud, dal titolo, lo stesso di FestambienteSud 2010, Sud Sostantivo Femminile. L’anno scorso abbiamo intitolato il festival “Tagli alla cultura, tagli alla civiltà”, per sottolineare che sottraendo risorse a cultura ed educazione si finisce per assecondare il lento (manco troppo) scivolamento verso la barbarie e verso la marginalità economica e sociale dell’Italia. Purtroppo questa tendenza a tagliare la cultura va avanti e la finanziaria di quest’anno è peggiore di quella dell’anno scorso. La qualità culturale del territorio è premessa e conseguenza della sua qualità ambientale. La cultura, l’educazione e la sostenibilità non possono subire tagli, e noi le associamo in questa edizione che ospita, oltre al teatro e altre forme d’arte, anche una summer school sul tema “educare nell’epoca dei cambiamenti climatici”. Più esplicito di così il nesso tra cultura e impegno civile per il cambiamento non poteva essere. Il programma che segue va integrato con due opere (il Telemomò live di Andrea Cosentino, la nostra coproduzione di quest’anno che racconta la nuova emigrazione giovanile, che ha debuttato a Vico del Gargano il 9 luglio scorso e verrà riproposto in appendice il 30 luglio; e Poliziotta per amore, testo di Nando dalla Chiesa interpretato da Beatrice Luzzi, che chiuderà FestambienteSud e Teatro civile festival in appendice l’1 agosto). Due ringraziamenti. All’ottima direttrice artistica Mariateresa Surianello, con la quale abbiamo stretto una sorta di “patto di solidarietà culturale” in questo momento difficile. All’assessore regionale Silvia Godelli, che ha saputo far crescere e poi mettere in salvo dalla crisi dei pezzi importanti del panorama culturale della nostra regione, creando un sistema regionale della cultura e dello spettacolo che sta diventando modello nazionale. A lei tutta la nostra riconoscenza.Franco Salcuni Nota della direzione artisticaNel mezzo della tempesta che sta travolgendo l’Italia della cultura, Legambiente rinnova l’appuntamento a Monte Sant’Angelo con il Teatro Civile Festival. Una quarta edizione sofferta, forse più delle precedenti, e di nuovo organizzata non solo come atto di resistenza ma proprio come occasione di ricongiungimento della società civile con l’arte che più la rappresenta e ne tiene alti i valori. Insieme a questi artisti dediti alle pratiche della scena, proviamo a raccontare un presente complesso che accomuna l’intera umanità. Contro ogni forma di campanilismo xenofobo ed eversivo insinuatosi nel nostro Paese a legittimare respingimenti e leggi bavaglio, compiremo una discesa tra le pieghe di vissuti di donne, scoprendo ferite ancora sanguinanti e affidandoci ai loro sguardi andremo a sbendare piaghe mai sanate che bruciano da sempre rimbalzando da un corpo all’altro, oltre le differenze di genere. Anche quest’anno il festival lascia emergere delle tracce attraverso linguaggi disomogenei, dai codici della comunicazione giovanile invischiati nel magma consumistico che disintegra coscienze e sentimenti di Ricci/Forte, alla rilettura del mito di Antigone che ne fa Motus trasportandolo in una contemporaneità in cui urge la rivolta, passando da un classico della stupidità umana rielaborato da Federica Santoro che dall’Otello shakespeariano sintetizza il confronto tra la docile Desdemona e il suo alter ego di sottile quanto inutile scaltrezza, Emilia. Di un altro limpido pensiero presto intorbidito dal cigolio dei carri armati ci ricorda Alessandra Crocco, per poi sfociare nel sofisticato e doloroso cabaret di Gigi Borruso raccoglitore di voci innocenti e segregate, come sono innocenti quei volti di spose bambine protagoniste del video di Pizzicato e Piotrowicz. Fino alla delicatezza di Rita Maffei che si fa bambina anche lei per testimoniare le atrocità quotidiane in un Sudafrica devastato dall’apartheid. E qui restiamo con una surreale Nelisiwe Xaba, danzatrice e coreografa di Soweto, ora che si sono spenti i riflettori mediatici sugli stadi di calcio, illuminiamo la memoria di Sara Baarthman, giovane donna esibita senza pietà nei freak show europei del XIX secolo, emblema delle infinite violenze perpetrate dal colonialismo sui popoli non solo dell’Africa. Ieri come oggi, nelle attuali mutazioni dello sfruttamento del lavoro e delle risorse.

Programma

Ottobre 30th, 2009 by

Consorzio per la qualita culturale nel territorio www.fivefestival.it                     5FSS

 

tcf 2009

Legambiente – La Nuova Ecologia – Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo

Teatro Pubblico Pugliese – Città di Monte Sant’Angelo – Provincia di Foggia

 

In collaborazione con Apt Foggia e Tuttoteatro.com

 

 

Teatro Civile Festival di Legambiente

III edizione

 

 

TAGLI ALLA CULTURA, TAGLI ALLA CIVILTÀ

la recessione non è solo economica

 

Centro Storico di Monte Sant’Angelo

18-21 luglio 2009

 

 

Direzione artistica Mariateresa Surianello

Comunicazione e coordinamento organizzativo Pasquale Gatta, Rosa Cotugno

Amministrazione Anna Maria Rinaldi

Organizzazione Anna Maria Rinaldi, Antonio Gabriele, Piero Notarangelo, Franco Salcuni, Matteo Rinaldi le associazioni Arci Nuova gestione, il Diario Montanaro, Ugr27

Si ringrazia l’Hotel Rotary per il supporto organizzativo

Immagine e grafica Upping
Direzione tecnica Carlo Mottola

 

Ideazione e direzione generale di Franco Salcuni, Legambiente

 

Legambiente Circolo FestambienteSud, via Gambadoro 27, Monte Sant’Angelo

0884 565533 – info@festambientesud.it

 

www.festambientesud.it

 

 

Il Teatro Civile Festival torna con questa sua terza edizione a Monte Sant’Angelo, splendida meta di pellegrinaggi religiosi, che con Legambiente si sta trasformando in luogo di accoglienza della creatività contemporanea. Un ritorno che conduce il TCF a intrecciarsi di nuovo con FestambienteSud all’interno della rete di festival del Gargano, ora consorziati sotto l’etichetta FFSS per rafforzare l’offerta di spettacolo dal vivo nella provincia di Foggia, in un momento di grave difficoltà finanziaria, causata dai pericolosi tagli abbattutisi sulla cultura. Dal canto mio, insisto col portare il teatro del presente in questo pezzo di Sud Italia e, davanti al rischio di perdere tre anni di lavoro, mi dispongo ad aumentare l’impegno per trovare il fulcro di un pensiero in movimento, un segno artistico indocile ed energico nello scovare strade che arrivino diritte alle coscienze.

Il programma del TCF 2009 è il tentativo di costruire un paesaggio composito, che abbia, nella sua visione tesa al particolare, anche un valore antologico sullo stato dell’arte scenica. Quindi non certo esaustivo, ma compiuto nella sua possibilità di mostrarsi come modalità di approccio e di osservazione della realtà. Accanto a giovanissimi gruppi, saranno ospiti del festival alcune eccellenze della ricerca teatrale, artisti e compagnie connotati e riconoscibili per i loro percorsi e per la loro collocazione nel sistema teatrale italiano. Proviamo a cercare un livello microscopico, innescando un meccanismo di lenti a zoom, capace di puntare su dettagli significanti, solo apparentemente discontinui, frammentari, latenti. Attraverso il reperimento di questi segni portanti, distinguibili nel corpo di ciascuna opera proposta – opere dalla forma spesso inclassificabile – riusciremo forse a suscitare meraviglia nello spettatore e ad alimentare il suo “paesaggio interiore”. Proviamo a praticare aperture tra un dentro e un fuori. Ed è un gioco che provoca sconcerto quello di focalizzare lo sguardo sull’identità individuale e collettiva. Ma con un po’ di rinnovato stupore forse inizieremo a vedere cosa sta accadendo in questo nostro presente.

Mariateresa Surianello

 

 

PROGRAMMA

 

SABATO 18 LUGLIO

 

18,45   Aperitivo di apertura del Teatro Civile Festival in Piazza De Galganis, intorno al tema “I tagli alla cultura e all’istruzione fanno bene all’Italia?”(all’incontro parteciperanno Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo – Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese – Vanessa Pallucchi, Presidente nazionale di Legambiente scuola e formazione – Billa Consiglio, vice presidente della Provincia di Foggia – Mariateresa Surianello, direttore artistico della manifestazione – Franco Salcuni, Presidente del consorzio 5FSS)

 

auditorium delle clarisse

20,00   Presentazione del Libro “Andrea Cosentino. L’apocalisse comica”, a cura di Carla Romana Antolini

20,30   LA TARTARUGA IN BICICLETTA IN DISCESA VA VELOCE (prima regionale)

ANDREA COSENTINO

 

chiostro delle clarisse

21,30   GUERRIGLIA LIVE SHOW (debutto per il Sud Italia)

MARGINE OPERATIVO

 

piazza de galganis

22,30   DISCULTURE – proiezioni e musica delle più belle copertine di dischi dal 1959 al 2009, con un

tappeto sonoro che narra le migliori note dal 59 ad oggi

 

 

DOMENICA 19 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

chiostro delle clarisse

21,00   FURIE DE SANGHE – EMORRAGIA CEREBRALE (Prima nazionale)

FIBRE PARALLELE

 

auditorium delle clarisse

22,30   MY ARM – progetto ab-uso

ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI

 

Al termine jam session in Piazza De Galganis

 

 

LUNEDI 20 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

auditorium delle clarisse

20,00   SUL CONFINE (vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2008 – Prima nazionale)

CARROZZERIA ORFEO

 

chiostro delle clarisse

21,30   IF I WAS MADONNA (dal premio Nuove Sensibilità – debutto per il Sud Italia)

FONDAZIONE “LE CITTÀ DEL TEATRO” – TEATRO STABILE DELLE MARCHE

 

Piazza De Galganis

22,00   INSTALLAZIONE BIOS UNLIMITED (dal premio Nuove Sensibilità – debutto Sud Italia)

OHT – TEATRO PUBBLICO CAMPANO

 

Al termine jam session musicale in Piazza De Galganis

 

 

MARTEDI 21 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

auditorium delle clarisse

19,30   VERY CONTEMPORARY MAN (dal premio Nuove Sensibilità – debutto per il Sud Italia)

COMPAGNIA STABILE “I FILODRAMMATICI” – TIEFFE Stabile d’Innovazione

 

sagrato della chiesetta dell’Incoronata

21,00   FROM A TO D AND BACK AGAIN (debutto per il Sud Italia)

DARIA DEFLORIAN / ANTONIO TAGLIARINI

 

chiostro delle clarisse

22,30   ROSVITA (Prima regionale)

TEATRO DELLE ALBE

 

Al termine incontro con il chitarrista israeliano Yuval Avital in Piazza De Galganis

 

Durante la giornata il Teatro delle Albe presenta Aria pubblica, incursione teatrale in luogo e ora da definire.

 

 

 

 

 

 

 

SCHEDE ARTISTICHE

 

LA TARTARUGA IN BICICLETTA IN DISCESA VA VELOCE

di e con Andrea Cosentino, indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi

 

A 30 anni dalla promulgazione della Legge 180, quella che nelle speranze collettive sarebbe stata la “rivoluzione Basaglia”, Andrea Cosentino riprende un suo testo presentato alla finale del Premio Scenario 1997-98. Per riflettere e raccontare quanto le problematiche aperte dalla chiusura dei manicomi non siano purtroppo ancora risolte. Uno sguardo sulla difficile esistenza delle e nelle “strutture intermedie”, ma anche uno sguardo sul significato della “diversità”. Il malato di mente visto da se stesso e dai cosiddetti “normali”. Gli abitanti di una casa famiglia incontrati dall’autore si raccontano in un intersecarsi e accavallarsi di storie. Di inizi senza una fine, di intrecci senza fabula, di angoscia e di comicità. La comicità come chiave per dare consistenza teatrale ad una materia “informe”. Andrea Cosentino, ironico, pungente, malinconico e ficcante, come sempre non lascia pause al pubblico tra il riso e l’annichilimento trascinandolo in un vortice di parole sino al termine del racconto.

Monte Sant’Angelo (FG). 18 luglio 2009 ore 20.00 | auditorium delle Clarisse

 

GUERRIGLIA LIVE SHOW

liberamente tratto da alcune mail scambiate in rete tra ultrà italiani e casseur francesi, ideazione e regia Pako Graziani e Alessandra Ferraro, con Nicola Danesi De Luca, musiche originali live Federico Camici e Andrea “Loko” Cota, video live Riot Generation Video, luci Diego Labonia, fonica Luigi Giandonato

produzione Margine Operativo

 

Uno spettacolo politicamente scorretto, attraversato da un’ autoironia feroce di quella ferocia che lacera parole che mozzano, sanguinano e brancolano da trangugiare d’un fiato, da somministrarsi senza cura il gioco è estremo! Uno spettacolo ricco di sonorità stridenti e acute come una mosca in trappola, perso in una atmosfera surreale! Un varietà veloce, un reality show teatrale allucinato che unisce la sobrietà alla farneticazione, la penombra alla luce, la melodia al disturbo, i corpi e le voci dei musicisti in azione ai corpi digitali, immagini reali e immagini virtuali, la televisione al teatro… Uno spettacolo multiplo, denso, surreale, comico che non pretende un futuro, che ha fretta, che vuole essere consumato subito con una storia senza inizio e fine, uno spettacolo psichedelico, circolare nel suo evolversi intorno al gioco drammatico e grottesco dello scontro.

Monte Sant’Angelo (FG). 18 luglio 2009 ore 21.30 | chiostro delle Clarisse

 

FURIE DE SANGHE emorragia cerebrale

di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo e con Sara Bevilacqua e Corrado La Grasta, luci Pietro Matarrese, special art effects Leonardo Cruciano Workshop, assistente alla regia Rachele Roppo, tutor Vincent Longuemare, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Ambra Senatore, Lucia Zotti

progetto ETI “Nuove creatività”

coproduzione Fibre Parallele – Teatro Kismet OperA, con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e Teatro Pubblico Pugliese

Quella che vogliamo raccontare è una Bari, primitiva e infelice, un pezzo di terra che puzza di pesce andato a male e che si brutalizza per la sua ignoranza, che stupra l’umano con la sua violenza. La lingua barese suggella il senso di aggressività: arriva sincopata, tagliente e prepotente in faccia alle persone, come uno sputo; sfonda ogni regola sociale e invade lo spazio. E’ la lingua che grida parole infami e che sussurra pettegolezzi, la lingua che mozza le parole: parole mutilate, parole spezzate, parole scomposte, parole sverginate. In una comunicazione primordiale, archetipo barbarico, crudele rito tribale. Questa è la terra che amiamo, questa è la terra che odiamo. Moriremmo standone lontani, forse ne moriremo standoci vicino.

Monte Sant’Angelo (FG). 19 luglio 2009 ore 21 | chiostro delle Clarisse

 

MY ARM progetto ab-uso

di Tim Crouch, traduzione Luca Scarlini, regia Fabrizio Arcuri, con Matteo Angius e Emiliano Duncan Barbieri, video Lorenzo Letizia, cura degli ambienti Diego Labonia

produzione Accademia degli Artefatti

 

“My arm” è il monologo di un trentenne che ha sfidato se stesso e le proprie possibilità e la propria noia, e quella universale: dopo aver dimostrato di riuscire a stare per quattro mesi senza andar di corpo e per un periodo più o meno ugualmente lungo senza parlare, un giorno porta un braccio sopra la testa e prova a verificare per quanto tempo riuscirà a tenercelo… e ora vive e muore del suo braccio reso inattivo, arto ucciso, ma insieme unico superstite al resto del corpo. “L’uomo del braccio” racconta la sua storia prendendo a prestito dagli spettatori foto, chiavi, accendini che raffigurano luoghi o personaggi cui però non rimandano affatto, e che diventano scenario e protagonisti di un suo spettacolo personale (ripreso da una telecamera live e proiettato): ecco un teatro ulteriore, un mondo ulteriore e un linguaggio che raccontano una storia tanto vera e per questo impossibile, manipolando la realtà e mettendola a servizio di una rappresentazione che però non ha nulla da raccontare.

Monte Sant’Angelo (FG). 19 luglio 2009 ore 22.30 | auditorium delle Clarisse

 

SUL CONFINE

drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi, con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, musiche originali Massimiliano Setti, luci Diego Sacchi, costumi Luisa Supino

vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2008

produzione Carrozzeria Orfeo/Teatro dell’Acquario Centro RAT, in collaborazione con Questa Nave

 

Buio. Due uomini si risvegliano in un luogo sconosciuto. Non si conoscono, ma forse si sono già visti prima. Qualcosa nei loro occhi li unisce nel profondo. Dai vestiti sembrerebbero soldati ma chi li ha portati lì? Come sono arrivati? E perché insieme? Intorno a loro sabbia, deserto ovunque. Ricordare appare impossibile. L’incubo di essere impazziti, il sospetto di essere spiati o vittime di esperimenti, l’alienazione del sogno, il timore della morte li tormentano. Poi all’improvviso un’immagine, un ricordo che li unisce: il fiume, che scorre in mezzo al deserto e come una lama divide gli uomini e la guerra. Con sé trascina il cadavere di un soldato, un amico contaminato e ucciso dall’uranio impoverito, un caso che l’esercito ha preferito insabbiare. Su quelle stesse rive, scolpito nella mente di entrambi, un alberello secco con le radici immerse nell’acqua. Attraverso quest’immagine intraprendono un “pericoloso” viaggio nella memoria e si accorgono di essere “sul confine”, luogo di scelta e di passaggio, tra ricordi da espiare e scarpe bianche da calzare.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009ore 20 | auditorium delle Clarisse

 

IF I WAS MADONNA

di Alessandra Morelli e Alessandro Sciarroni, regia Alessandro Sciarroni, con Chiara Bersani, Angela Cecchitelli, Ettore Lombardi, Greta Olivieri Pennesi, Davide Passaretti, Matteo Ramponi, Laura Sciabarrà, Alessandro Sciarroni, elaborazione sonora Paolo Persia, abiti di scena Ettore Lombardi, disegno luci e cura tecnica Mauro Marasà

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

produzione Fondazione “Le Città del Teatro” – Teatro Stabile delle Marche, in collaborazione con Amat

 

In “If I was Madonna” la figura della pop star funziona come se fosse una lingua scritta da tradurre, da convertire. Come in un “dizionario”, in cui da un lato viene presentato il linguaggio iconografico e biografico della cantante, mentre dall’altro vi è la traduzione che ne dà Sciarroni attraverso la presentazione di azioni, suoni, relazioni e immagini. Alla vocazione “pop” della donna di successo, viene contrapposta quella concettuale dell’artista/performer. La figura di Madonna viene messa in scena come se si trattasse di un classico teatrale da tradurre attraverso i linguaggi della contemporaneità. La performance è strutturata come un lungo videoclip che prende in esame i temi salienti della poetica della pop star. In questo spettacolo però, la cantante non ha nessun controllo sulla regia e soprattutto al suo posto come performance artist c’è qualcun altro (tre uomini di età differenti, una giovane ragazza disabile fisica, una donna e una bambina). Lo spettatore che non conosce la biografia personale ed artistica della Signora Ciccone, non risente della mancanza di queste nozioni.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009 ore 21.30 | chiostro delle Clarisse

 

BIOS UNLIMITED installazione

di Filippo Andreatta e Francesca Bucciero, voci Fulvio Accogli, Filippo Andreatta, Francesca Bucciero, Vincenzo Lesci, Domenico Piscopo, Loredana Scianna, Mario Ciro Zaza, ispirato da “Brooklyn Follies” di Paul Auster, “Le Cabine dell’Elba” di Aldo Rossi, “Short Sentences” di Gertrude Stein

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

coproduzione OHT/Office for Human Theatre – Teatro Pubblico Campano

 

Una piccola calca di case dalle proporzioni vagamente umane, cabine misteriose perché accostate una all’altra, una vicinanza che rende anonimi, pressoché invisibili. Dagli interstizi delle pareti sfuggono dei ricordi, piccoli pezzi di vita, informazioni che si mescolano una all’altra. Esperienze uniche che sbiadiscono nella rapidità dei resoconti, nella somiglianza dei fatti accaduti.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009 ore 22 | piazza De Galganis

 

VERY CONTEMPORARY MAN

di e con Yuri Ferrero, Damiano Madia, Fabio Padovan, regia Damiano Madia

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

produzione “I Filodrammatici” – Tieffe Teatro Stabile di Innovazione

 

Tre uomini in scena. Chi sono? Tre padri? Tre figli? Di certo sono tre prodotti della cultura contemporanea che si raccontano al pubblico, lo deridono, lo seducono parlando dei loro figli e del mondo in cui devono crescerli, dei loro padri e di un mondo patinato che ricordano attraverso motivi pop e jingle televisivi. Raccontano episodi di vita vissuta, ripensano se stessi e le loro origini, ricordano i miti che li hanno accesi e poi abbandonati.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 19.30 | auditorium delle Clarisse

 

FROM A TO D AND BACK AGAIN

di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, liberamente tratto da “From a to b the philosophy” of Andy Warhol, musiche processate, missate e ricomposte dal vivo da Fabrizio Spera, materiali sonori Burt Bacharach, Brigitte Bardot, John Cage, Juan Garcia Esquivel, Morton Feldman, Grant Green, Christine Groult, I.S.O. Lionel Marchetti, Ennio Morricone, The Necks Stefano Pilia, Eliane Radigue, Eric Satie, The Shirelles, Irma Thomas, musica dal vivo Matteo Dincà, Luca Venitucci, Fabrizio Spera, luci Gianni Staropoli

coproduzione Planet 3 e Dreamachine ZTL-pro

 

I don’t know where the artificial stops and the real starts. (A.W.)

Una stupidità amara attraversa la filosofia di Warhol e dialoga con la nostra. A e D parlano, di fronte a un intervistatore invisibile o al telefono, comunque con un altro, parlano di niente, parlano di tutto attraverso il niente, soli e sempre a fare scena, sempre pubblici. Solitudine seriale, esposta, che non vuole essere risolta, quella di chi vuole stare in mezzo agli altri, ma non vuole essere toccato. Lo spettacolo scorre divertente, tutto è chiaro, evidente. Ma piano piano si fa largo un sottile sospetto: cosa stiamo guardando? Dove siamo? Dov’è lo spettacolo? E’ qui dentro, su questo palco o è là fuori, nel mondo? La realtà non è più che una chiacchierata, non è più che un’immagine dell’ultimo telefilm che abbiamo visto alla tv.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 21 | sagrato della chiesetta dell’Incoronata

 

ROSVITA

di Ermanna Montanari, regia Marco Martinelli, con Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio-luce Enrico Isola, Ermanna Montanari, assistente progettazione spazio-luce Claire Pasquier, musiche originali e sound design Davide Sacco, consulenza musicale per il canto gregoriano Elena Sartori

produzione Teatro delle Albe

 

“Rosvita” è una drammaturga del X secolo, una monaca sassone che nel convento di Gandersheim riscrisse le commedie di Terenzio trasformandole in drammi edificanti. La sua produzione può essere letta come una prima, arcaica forma di “teatro della crudeltà”. Abbiamo intitolato a suo nome questa nostra miniatura corale, inanellando e montando frammenti delle sue partiture sceniche: in esse vengono sconfitte crudeli figure paterne e autoritarie, in esse le tormentate figure femminili, in maniera improvvisa e iperbolica, accettano precipitosamente e la tentazione e la resa e la conversione. Non c’è logica, non c’è buonsenso, non c’è misura: tutto si compie nell’eccesso dell’interiorità, là dove affrontiamo le sfide decisive.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 22.30 | chiostro delle Clarisse

 

ARIA PUBBLICA

di Patrizia Cavalli, “miniatura” di Laura Redaelli, cura Ermanna Montanari, Marco Martinelli, tecnico suono e luci Luca Fagioli

produzione Ravenna Teatro

 

Nel 2007 è nato a Ravenna, su invenzione di Ermanna Montanari, un laboratorio permanente, un singolare spazio di creazione che dura a tutt’oggi. Il luogo è il Teatro Rasi, ma i tempi non sono mai a scadenze definite: ci si ritrova insieme, attrici delle Albe e adolescenti, a lavorare prevalentemente di notte, quando il Rasi diventa uno spazio libero dalle multiformi occupazioni del giorno, avvolto nel silenzio. Non ci sono mai state preoccupazioni produttive: guidate da Ermanna a indagare la possibilità del dire, a scandagliare la propria voce, ci siamo confrontate con testi poetici e brani musicali, scarti e sussulti del corpo in scena, con Lorenzo Donati a fare da “spia” critica, osservatore prezioso di un’esperienza giocata sull’assenza di pressione, sul bisogno di intimità. E’ all’interno di questo percorso che Ermanna mi ha invitato alla creazione di una “miniatura” vocale: insieme ci siamo misurate su diverse ipotesi, per arrivare infine a ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli. A quel punto ci è parso necessario chiamare anche Marco Martinelli a lavorare con noi, per un filo sottile che lega le “ragazze in valigia” di LEBEN a tutte le creature che “non hanno preso aria”, che rivendicano il diritto “all’aria pubblica”, all’aria che è di tutti. Ne è nato quindi questo “corto” teatrale, un esercizio in cui i versi della Cavalli rappresentano la testimonianza viva di ciò che ogni giorno viene violentato, cancellato, rimosso, in nome di una presunta modernità che si trasforma (quasi sempre) in squallido abbandono. La figura poetica è lo specchio di una carne che anela al respiro, a quella allegrezza giocosa che le Albe avevano già incontrato nei versi di chi è stata maestra della Cavalli, la scrittrice dei Felici Pochi e degli Infelici Molti, Elsa Morante. (Laura Redaelli – Ravenna, giugno 2009)

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 luogo e ora da definire

 

Comunicato Stampa

Luglio 12th, 2009 by

Teatro Civile Festival: al via la terza edizione a Monte Sant’Angelo (Foggia)

 

“Tagli alla cultura, tagli alla civiltà”:

il programma completo della manifestazione promossa da Legambiente

 

 

Il Teatro Civile Festival torna dal 18 al 21 luglio, con la sua terza edizione, a Monte Sant’Angelo, già splendida meta di pellegrinaggi religiosi, che con Legambiente si è ormai trasformato in luogo di accoglienza della creatività contemporanea. Un ritorno che conduce il Teatro Civile Festival 2009 a intrecciarsi con FestambienteSud all’interno della rete di festival di 5FSS, consorzio lanciato con successo lo scorso anno. E proprio il dialogo di FestambienteSud col territorio ha prodotto sinergie importanti per la diffusione del teatro nella provincia di Foggia, in un momento di particolare difficoltà finanziaria causata dai pericolosi tagli abbattutisi sulla cultura.

 

Tagli alla Cultura, tagli alla Civiltà. La recessione non è solo economica è, difatti, il titolo di questa terza edizione del festival.

“Un appuntamento con la cultura che Legambiente è orgogliosa di confermare.”– commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale dell’associazione ambientalista – “Anche attraverso il teatro e la sua potenza espressiva si possono veicolare i valori dell’ambientalismo. Quella con gli artisti è una preziosa alleanza che ci aiuta a far percepire in maniera originale le questioni più profonde della nostra epoca, dai conflitti locali all’emergenza climatica”.

 

“In un periodo di crisi qualcuno è portato a credere che i tagli debbano colpire la cultura e, persino, l’istruzione, come fossero spese superflue.” – aggiunge Franco Salcuni, direttore generale del Teatro Civile Festival – “Noi sosteniamo, invece, che, per evitare che le recessioni economiche non diventino anche, strutturalmente, regressione culturale e sociale, occorre investire più energie e risorse proprio su cultura e istruzione. La tendenza al declino è generale e occorre investire sulla qualità culturale delle comunità per uscire dalla crisi”.

 

Nei meriti della programmazione entra la direttrice artistica del festival Mariateresa Surianello, spiegando che “il programma è il tentativo di costruire un paesaggio composito, che abbia, nella sua visione tesa al particolare, anche un valore antologico sullo stato dell’arte scenica. In questa terza edizione, accanto a giovanissimi gruppi, saranno ospiti del festival alcune eccellenze della ricerca teatrale, artisti e compagnie fortemente connotati e riconoscibili per i loro percorsi e per la loro collocazione nel sistema teatrale italiano.”

 

Anche in questa edizione, continua la partnership con il Teatro Pubblico Pugliese, il circuito teatrale per la diffusione e la promozione della prosa e della danza in Puglia. E, proprio in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, all’interno del Teatro Civile Festival sarà riservata un’ampia finestra a Nuove sensibilità, un concorso teatrale nato dalla volontà di un circuito di diversi e importanti soggetti di distribuzione (dal Teatro Pubblico Pugliese a Nuovo Teatro Nuovo, al Teatro di Sardegna, Teatro Pubblico Campano, AMAT Teatro Stabile delle Marche, TIEFFE Filodrammatici Teatro Stabile, e al Festival Internazionale di Andria, Festival Italia) di dare una risposta alle necessità di rinnovamento e ricambio generale ormai condivise nel teatro italiano. La vetrina NUOVE SENSIBILITA’ a Monte Sant’Angelo presenterà 3 delle 6 produzioni vincitrici del bando 2007/2008, selezionati su oltre 400 proposte.

Il Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi dichiara: “Ecosostenibilità e teatro. Un binomio sul quale il Teatro Pubblico Pugliese sta lavorando da tempo. Questo appuntamento estivo con FestambienteSud e il Teatro Civile Festival per noi  è storicamente il primo, sperimentale e – di successo –  tentativo di essere in sinergia con Enti ed operatori di settore sul corridoio cultura-territorio-ambiente. Valorizzazione delle risorse del territorio, salvaguardia dei beni ambientali, occasioni di approfondimento di logiche che nascono e tornano nella culla del senso della Civiltà e dell’immaginario collettivo che si lega alla parola cultura e all’agire composito del teatro. I tre appuntamenti di luglio a Monte Sant’Angelo sono anch’essi testimonianza del senso di occasione. Portiamo in Puglia tre spettacoli della sestina vincitrice di Nuove sensibilità, un concorso nel quale crediamo e investiamo molto. Occasione di ribalta e lancio di nuovi talenti, nuove espressioni che secondo noi alimenteranno la storia della nuova drammaturgia contemporanea”.

 

Il Teatro Civile Festival è promosso da LegambienteLa Nuova Ecologia, Regione Puglia – assessorato al Mediterraneo, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Città di Monte Sant’Angelo, Provincia di Foggia, Apt Foggia e Tuttoteatro.com.

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa

Teatro Civile Festival, in scena con Legambiente

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Responsabile Ufficio Stampa: Pasquale Gatta / +39 349 4038929

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teatrocivile@festambientesud.it

Programma

Luglio 27th, 2008 by

tcf 2009festambientesud 2009

Roma, 13 luglio 2009

TEATRO CIVILE FESTIVAL

29 luglio – 6 agosto 2008

Vico del Gargano (Fg)

PROGRAMMA

Promosso da

Legambiente – la Nuova ecologia – Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo

Teatro Pubblico Pugliese – Comune di Vico del Gargano

 

Con il sostegno di

Camera di Commercio di Foggia – Provincia di Foggia – Comunità Montana del Gargano

 

Sponsor

World Commercial Gelbison srl

 

In collaborazione con

APT Foggia – Tuttoteatro.com – Offucina Eclectics Art

il Diario Montanaro – Associazione Io sono garganico – Giacche Verdi gruppo Gargano – Sit Consulting

 

 

IN ANTEPRIMA

mercoledì 23 luglio RISERVA DI TORRE GUACETO (BRINDISI)

anteprima di Orti insorti – Elena Guerrini

 

IN ANTEPRIMA

domenica 27 luglio MONTE SANT’ANGELO

a FESTAMBIENTESUD, Piazza De Galganis, ore 21

SOTTOSOPRA, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili – Bottega degli Apocrifi

 

GIORNATA DI APERTURA

martedì 29 luglio VICO DEL GARGANO

Piazza San Domenico, ore 19.00

Saluti di apertura
Chèjà Celen
, gruppo di danza delle ragazze Rom del campo di via Cesare Lombroso a Roma

Largo del Conte, ore 20.30

La turnàta – Mario Perrotta (prima regionale)

Anfiteatro Hintermann, ore 22

Crepa, comic noir – Vasini/Piccari/Maddamma/Titi (prima regionale)

 

mercoledì 30 luglio VICO DEL GARGANO

Largo del Conte, ore 20.30

Gli occhi di PieroCoccia/Simeoli/Giannini (prima regionale)

Anfiteatro Hintermann, ore 22

Angolo somma zero – Alessandro Langiu con musiche originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli (prima assoluta)

 

giovedì 31 luglio VICO DEL GARGANO

Agriturismo Fausta Munno, Contrada Canneto, ore 19

Orti insorti – Elena Guerrini (prima regionale)

Largo del Conte, ore 20.30

Malastrada – Tino Caspanello (prima assoluta)

Anfiteatro Hintermann, ore 22

Oscar Dolls – Stefano Taiuti (prima nazionale)

 

venerdì 1 agosto VICO DEL GARGANO

Largo del Conte, ore 20.30

50lireVentiChiaviTeatro/Ferdinando Vaselli (prima regionale)

Anfiteatro Hintermann, ore 22

Angelo – Roberta Sferzi (prima nazionale)

 

sabato 2 agosto VICO DEL GARGANO

Largo del Conte, ore 20.30

70voltesudMana Chuma Teatro (prima regionale)

Anfiteatro Hintermann, ore 22

Pitecus-Cus – Antonio Rezza (prima regionale)

Santa Maria Pura, ore 23.30

Ultimo Round  Maria Costantini (prima regionale)

 

domenica 3 agosto

VICO DEL GARGANO

Auditorium comunale, ore 20

MaktubTeatri di pace (prima nazionale)

 

CARPINO

nell’ambito e in collaborazione con il Carpino Folk Festival, ore 22

Camurrìa – Gaspare Balsamo (prima regionale)

 

lunedì 4 agosto VICO DEL GARGANO

Anfiteatro Hintermann, ore 21

L’incompatibile – Marcello Sambati

 

martedì 5 agosto SAN MENAIO

Parco giochi, ore 20,30 – teatro ragazzi

Arturo nel regno dei porci  – Bottega degli Apocrifi (anteprima nazionale)

 

mercoledì 6 agosto VICO DEL GARGANO

Anfiteatro Hintermann, ore 21

Gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio in concerto

 

 

 

Note introduttive

 

Il Festival teatrale di Legambiente per la prima volta si presenta da solo, non più inserito nella confortante cornice della manifestazione madre: FestambienteSud. Dopo l’esperienza, dentro la festa nazionale di Legambiente, di una rassegna nel 2006 e di un ricco festival nel 2007, l’idea di separare il calendario delle due manifestazioni mira a promuovere un luogo specifico in cui il mondo teatrale e il suo pubblico attento ai temi sociali della contemporaneità, possano incontrarsi. Ma anche il riconoscimento che il Teatro civile festival sta crescendo, con i suoi 20 appuntamenti di cui 6 prime nazionali cui si aggiungono 9 lavori per la prima volta in Puglia. Vico del Gargano possiede una sua tradizione teatrale legata alle 31 edizioni della programmazione estiva. Siamo lieti ed onorati di entrare, con il nostro Teatro civile festival, nella 32°. Così come siamo felici di intrecciare la nostra programmazione con la settimana dedicata ad Andrea Pazienza, che ha incrociato più volte la sua matita con le iniziative della nostra associazione, così come ha incrociato le sue vacanze con Vico del Gargano.

Il teatro nei centri storici, il teatro all’aperto, il teatro che parla di Sud, di ultimi, di battaglie civili e ambientali, il teatro attento al risparmio energetico e a … dare l’esempio. Spettacoli divertenti o mesti, leggeri o impegnativi, comunque pregnanti. Quelli che vanno in scena al Teatro civile festival hanno tutti la qualità di aiutarci a riflettere.

Un ringraziamento a tutti gli enti che stanno continuando a copromuovere con noi l’iniziativa. All’assessorato al mediterraneo della regione Puglia e al teatro Pubblico Pugliese che ci hanno adottati comprendendo fino in fondo lo spirito del nostro festival. E allo sponsor, che possiede la qualità di aiutarci a fare spettacoli con un notevole risparmio di energia elettrica.

Cultura e basse emissioni di gas serra: un connubio da promuovere, per contribuire a scaldare le coscienze senza riscaldare il pianeta.

Franco Salcuni, Legambiente, direzione generale del festival

In questa estate 2008, in cui la parola crisi sembra applicabile a ogni categoria di pensiero e di azione, torniamo a proporre il Teatro Civile Festival, con la convinzione di compiere un percorso scomodo ma necessario, nel tentativo di ridare senso al contenitore – lo spazio e il tempo extra quotidiano della festa – e al suo contenuto – le opere teatrali che andiamo ad accogliere. E nella consapevolezza di operare in un territorio poco frequentato da artisti legati a processi produttivi indipendenti e non omologati sui criteri del grande evento commerciale. Se a livello nazionale si dibatte sulla crisi del formato festival, noi dal Gargano, dalla Puglia, dal Sud d’Italia proviamo a rilanciarlo, con l’impegno di Legambiente, e a farne zona di aggregazione e di collegamento verso destinazioni non pacificanti, verso quegli approdi che scuotono le coscienze. E proprio il viaggio ho immaginato potesse essere la dimensione da ricercare in questa seconda edizione del TCF, da intendersi nelle sue molteplici accezioni e significati, così da renderlo grande metafora della vita. Una disposizione dell’animo, un passaggio esperienziale che ponga (lo spettatore) in una condizione di permeabilità. Non solo viaggio fisico, spostamento nel tempo e nello spazio, ma immersione nella memoria e nelle recenti ferite della nostra Storia. Per interrogarsi e riflettere su temi cocenti e spesso rimossi. Viaggio come incontro con l’altro che apra varchi di conoscenza nei conflitti e nelle contraddizioni della nostra contemporaneità e sospenda la paura del diverso. E, ancora, odissea introspettiva, quella più difficile e sempre rinviata, verso la conoscenza di sé. Questo filo rosso, talvolta impercettibile, riemerge continuamente dai corpi vivi degli attori in scena, nei diciotto spettacoli in programma al TCF 2008 che già nel suo farsi, quest’anno, viaggia nel Gargano attraverso la neo costituita rete F.F.S.S. Da Monte Sant’Angelo migriamo a Vico del Gargano, dove la sensibilità dell’Amministrazione comunale ha mostrato una capacità di ascolto sempre meno ordinaria nella gestione del potere locale, con una puntata a Carpino. Un festival che è un progetto di visibilità per il teatro contemporaneo italiano, quel teatro che sperimenta linguaggi e forme e si fa mezzo eccezionale di conoscenza del nostro presente e di trasmissione delle emozioni. Non una vetrina di opere, ma uno strumento di dialogo e di scambio col territorio, questo si propone di essere il TCF. Andiamo a incontrare nuovo pubblico per il nuovo teatro e proviamo a lasciare una traccia, anche a uso degli operatori, da recuperare per il rinnovamento delle stagioni invernali. Dall’effimero della festa questo teatro vivo, urgente e ruggente chiede di entrare nel tessuto culturale quotidiano. Ne trarrebbe vantaggio l’intera società, se accadesse.

 

Mariateresa Surianello, direzione artistica

 

 

 

Più in dettaglio

 

 

IN ANTEPRIMA

 

mercoledì</s

Invito stampa

Giugno 21st, 2007 by
festambientesud 2009Conferenza Stampa
Presentazione del cartellone di
FestambienteSud 2007
Festival del Teatro Civile

 in programma a Monte Sant’Angelo (Fg) dal 25 al 29 luglio 2007

MERCOLEDI 27 GIUGNO 2007 ore 11
Presso l’AGIS via di Villa Patrizi, 10 – ROMA
(ingresso da Largo Italo Gemini, 1)
TUTTO IL PROGRAMMA DEL PRIMO FESTIVAL DI TEATRO SOSTENIBILE
FESTAMBIENTE SPERIMENTA UN PROGETTO UNICO IN ITALIA DI
ILLUMINAZIONE TEATRALE CON LUCI A LED
Verrà presentato mercoledì 27 giugno alle 11 presso la sede dell’Agis il programma completo del festival realizzato da Legambiente con il Consorzio del Teatro Pubblico Pugliese, La Nuova Ecologia e Tuttoteatro.com. La manifestazione è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e con il patrocinio dell’ANART, l’Associazione nazionale attività regionali teatrali.
Partecipano:
Franco Salcuni Ideatore e Direttore Generale di FestambienteSud
Mariateresa Surianello Direttore Artistico
Carmelo Grassi Presidente dell’Anart e del Teatro Pubblico Pugliese
Silvia Godelli Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia
Marco Fratoddi Direttore de La Nuova Ecologia
Vittorio Cogliati Dezza Segreteria Nazionale Legambiente Responsabile Area della Conoscenza
Nell’occasione saranno presenti Giovanna Marini e gli artisti protagonisti del festival.
Nella stessa giornata, con inizio alle ore 20 si svolgerà alla Casa del Parco della Riserva Naturale Regionale Valle dei Casali (Via del Casaletto, 400) una festa di presentazione dell’evento in collaborazione con Rialto Santambrogio e Casa del Parco. Per raggiungere la festa: trasporto pubblico autobus linea 8 Argentina/Casaletto e linea 870. (Parcheggio interno per mezzi privati).
Ufficio Stampa Stefano Generali tel. 333.4068411 ufficiostampa@festambientesud.it

Presentazione

Giugno 21st, 2007 by

tcf festambiente sud

TeatroCivileFestival

Monte Sant’Angelo

 25-29 luglio 2007

 

Presentazione

Dopo il successo della “Rassegna di teatro civile” nella edizione 2006 di FestambienteSud, intitolata “Storie dal Sud”, abbiamo inteso rafforzare la nostra attenzione al teatro Civile. Il festival teatrale offre tredici opere, di cui un’anteprima e cinque debutti nazionali.

Al fine di diffondere anche nel mondo dello spettacolo una più capillare sensibilità ambientale, ma soprattutto materiali e pratiche concrete di sostenibilità, allestiremo uno spazio sperimentale di “Teatro per Kyoto”, adottando l’utilizzo un set di luci sceniche a basso consumo energetico progettate e fornite da Elettronica Gelbison, una società meridionale che fa ricerca nel campo della illuminazione a basso consumo.

 

Il Festival sarà lo scenario anche per:

  • La fase finale di “A corto di Teatro”, una sezione del concorso cinematografico “Clorofilla film festival”, dedicata ai video cortometraggi sul teatro
  • La scuola estiva di cinema, intitolata, come il concorso, “A corto di teatro” e dedicata alla realizzazione di video cortometraggi che abbiano come soggetto il teatro
  • Un incontro dibattito sul ruolo dell’attore-autore di teatro nelle battaglie sociali nel nostro Paese
  • Un momento di presentazione di un programma educativo sul recupero degli spazi teatrali, promosso da Legambiente scuola e formazione ed Ente Teatrale Italiano.

Nota della direzione artistica

Mariateresa Surianello

Siamo partiti da un’etichetta di comodo per raccogliere a Monte Sant’Angelo un gruppo di artisti inquieti e rigorosi nei loro processi creativi, una compagine eterogenea ma accomunata da una forte sensibilità per le cose del nostro presente. Quando Franco Salcuni mi ha chiamata a collaborare al grande progetto culturale di FestambienteSud ho avuto subito la sensazione che si fosse aperto uno spazio importante per il teatro italiano, un nuovo canale per la circolazione di quelle opere troppo spesso marginalizzate nell’asfittico sistema di distribuzione nazionale. Siamo purtroppo costretti a muoverci in un sistema teatrale ingessato nella gestione degli spazi e iniquo nella spartizione delle risorse finanziarie. E ogni piccola opportunità assume un valore speciale.

La formula “teatro civile”, dentro la quale abbiamo ragionato, mi è apparsa in tutte le sue molteplici declinazioni, tante quante sono le soggettività implicate, quegli artisti capaci di raccontare fatti e contraddizioni di oggi, ciascuno con il proprio linguaggio, per creare forme spurie e sconfinamenti in territori scomodi e poco frequentati. Allora ho immaginato che il “contenitore” privilegiato di FestambienteSud avrebbe creato un’occasione perfetta per innescare un agire virtuoso, immediatamente su un duplice livello, primo, intercettare nuovi spettatori in un Meridione in cui scarsi sono gli appuntamenti con il teatro contemporaneo e, in particolare, in una regione che sta lavorando molto per il cambiamento delle regole, non solo sul fronte della cultura; secondo, provare a scardinare l’equazione teatro civile-teatro di narrazione e, seppure con un budget di spesa limitato, in questa direzione ho cercato di procedere, soffrendo per le opere alle quali abbiamo dovuto rinunciare. L’obiettivo è quello di connotare Monte Sant’Angelo come luogo di accoglienza per le arti sceniche e renderlo, già da quest’estate, un riferimento nel panorama festivaliero italiano per artisti, studiosi, critici e operatori. In questo senso è significativa la collaborazione tra FestambienteSud e Tuttoteatro.com, che offre uno sbocco al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, ospitando il debutto di alcuni spettacoli finalisti nell’edizione 2006, come pure efficace è il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese, che permette il dialogo col territorio e schiarisce la visione sulle realtà locali.

E ora il programma di questo Teatro Civile Festival, che è una sintesi di quanto si muove nelle arti sceniche italiane e ne disegna, in maniera irregolare, anche la sua geografia. Una particolare attenzione è rivolta alle nuove e più fragili produzioni, quelle impegnate nella ricerca e nella sperimentazione dei linguaggi contemporanei, che raccontino il presente e tengano viva la memoria. Quel teatro consapevole delle sue possibilità – perché luogo vivo di raccolta di tutte le arti – e del suo essere strumento eccezionale di comunicazione e, forse, di presa di coscienza.

Programma del Festival


25 LUGLIO, MERCOLEDÌ

 

ore 21:00 Piazza de Galganis

“Ultra” di Edgarluve

(debutto nazionale)

 

ore 22:30 Chiostro delle Clarisse

“La pecora nera” di Ascanio Celestini

 

 

26 LUGLIO, GIOVEDÌ

 

ore 21:00 Sagrato Incoronata

“Dux in scatola” di Daniele Timpano

 

ore 22:30 Chiostro delle Clarisse

“Il triangolo degli schiavi” di Ulderico Pesce

(debutto per il centro sud)

 

ore 19:30

“Il cane e la volpe” di Compagnia Burambò

 

 

27 LUGLIO, VENERDÌ

 

ore 21:00 Chiostro delle Clarisse

“Luigi che sempre ti penza” di Gigi Borruso

 (debutto nazionale)

 

ore 22:30 Chiostro delle Clarisse

“Geynest under gore” di Alessandra Cristiani

 

 

28 LUGLIO, SABATO

 

ore 21:00 Chiostro delle Clarisse

“Anagrafe Lovecchio” di Alessandro Langiu

(debutto nazionale)

 

ore 24:00 Chiostro delle Clarisse

“Il fiume rubato” di Narramondo Teatro – Andrea Pierdicca

 

ore 01:00 Piazza De Galganis

“Santa Barbara” di Compagnia Denoma

(debutto nazionale)

 

 

29 LUGLIO, DOMENICA

 

ore 19:00 Auditorium delle Clarisse

“Principesse” di Armamaxa

(anteprima)

 

ore 21:00 Sagrato Incoronata

“Dissonorata” di Scena Verticale

 

ore 22:30 Chiostro delle Clarisse

“Spettacolo sintetico per la stabilità sociale” di Santasangre

 

 

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO

 

Edgarluve

(Livorno)

 

Ultra

 

DEBUTTO NAZIONALE

 

rielaborazione da I furiosi di Nanni Balestrini

ideazione e regia Edgarluve

drammaturgia Alessio Traversi

con Marco Mannucci

batteria Francesco Zerbino

organizzazione Federico Bernini

con il contributo di alcuni ultrà della Curva Nord di Livorno

Progetto finalista al Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” 2006

 

 

Ultra è un monologo “selvaggio” dedicato al mondo ultrà. Un mondo, questa volta, osservato dall’interno, e non attraverso la lente deformante del salotto televisivo. A prendere la parola non sono gli opinionisti e i sociologi dei talk-show, ma l’ultrà stesso, per raccontare, per esprimere la sua realtà senza un giudizio morale. Non si rivendica, non si condanna. Si dice soltanto: questo esiste, questo è. L’adattamento teatrale de I furiosi di Nanni Balestrini è basato sul contributo che un gruppo di ultrà livornesi ha voluto fornire a questo lavoro, rilasciando alla compagnia una serie di video-interviste, poi rielaborate nella messa in scena finale senza filtri, nell’intento di dare spazio soprattutto alla “verità” di chi parla.

In scena solo un attore e una batteria. Un apparato minimo per una narrazione epica. Un poema eroicomico in cui si lotta per non vincere nulla: l’importante è il cammino, il viaggio, la trasferta. Il modo per dare senso alla furia che si ha dentro.

 

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO

 

Ascanio Celestini

(Roma)

 

La pecora nera

Elogio funebre del Manicomio elettrico

 

di e con Ascanio Celestini

prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria e Fabbrica

 

 

Lo spettacolo è un racconto-indagine sulla vita nei manicomi italiani che mescola realtà ad affabulazione teatrale. Il lavoro nasce da una ricerca sul campo che Ascanio Celestini ha condotto attraverso i manicomi italiani, raccogliendo le testimonianze dei protagonisti di quella vita, prima e dopo la Legge Basaglia, del 1978. L’indagine è stata svolta in diverse città italiane, andando nei luoghi degli ex manicomi e raccogliendo memorie ed esperienze, di medici e paramedici in particolare. Anche con La pecora nera, come con altri suo precedenti lavori, Celestini realizza un’opera di forte portata storico sociale e allo stesso tempo di elevato valore artistico.

 

E’ nella complessità di questo presente dove si sovrappongono la memoria del manicomio, la questione medico – psichiatrica, la terapia con i farmaci e la contenzione fisica che si va ad inserire il nostro lavoro. Un lavoro di indagine nella memoria del presente come luogo di sedimentazione di storie diverse. E sono proprio le storie che stiamo cercando. Storie di persone che hanno abitato il luogo chiuso e strutturato del manicomio, la destrutturazione dell’istituzione, la frammentazione e il mescolarsi con i territori circostanti. Ci interessano le storie personali perché tracciano una rete di prospettive diverse attraverso una questione che non può essere letta come un evento unico. Ci interessano perché sono quelle che hanno trovato una possibilità per raccontare all’esterno una vicenda che rischia costantemente di rimanere una questione privata o un problema scientifico. Ci interessano perché lavoriamo alla costruzione della drammaturgia di uno spettacolo che sarà sostanzialmente un insieme di molte storie. Una drammaturgia che per noi dovrebbe saper raccontare anche il presente della memoria e non soltanto il passato della letteratura teatrale. Una possibilità nuova per un teatro civile che sperimenti la propria “civiltà” non soltanto nelle tematiche, ma soprattutto nella possibilità che queste forniscono per mettere direttamente in relazione le persone con la propria memoria e con il proprio presente.

E poi le storie ci interessano perché mettono direttamente in comunicazione l’evento al quale si è assistito e il bisogno di comunicarlo per trasformare l’immagine personale in immaginario collettivo.

Ascanio Celestini

 

GIOVEDÌ 26 LUGLIO

 

Ulderico Pesce

(Rivello – Pz)

 

Il triangolo degli schiavi

 

DEBUTTO PER IL CENTRO-SUD

 

di e con Ulderico Pesce

prodotto dal Centro Mediterraneo delle Arti

 

 

Il Triangolo degli schiavi è la storia di Ambrogio Morra, nato a Cerignola (FG) ed emigrato con la famiglia nel Nord Italia. Il padre, al fianco di Giuseppe Di Vittorio, prese parte alle lotte di “conquista della terra”, e dopo la Riforma Agraria degli anni ’50, ottenuto il suo pezzo di terra, decise di venderlo perché non redditizio e di emigrare a Monfalcone dove, nei cantieri navali, ha fatto lo “spruzzatore di amianto”.

Con la morte del padre, ucciso da un cancro ai polmoni, il figlio Ambrogio, dopo anni passati nel Nord, torna