All These Moments
Aldo Scarpitta – Trapani
anno 2023 – 3 min – colore – italiano
regia e montaggio Aldo Scarpitta
con Francesco Cecchi Aglietti, Serena De Siena, Lisa Lendaro, Manfredi Messana, Ivo Randaccio
Note sul teaser
Abbiamo raggiunto la fine della storia? Travolti in una spirale di distacco spettatoriale, la fiacca decadenza del nostro tempo è il risultato di un’eccessiva autoconsapevolezza. Il tempo è appiattito, il futuro è sospeso. La società dell’amnesia anterograda è incapace di formare nuovi ricordi.
Persi in una deriva auntologica in cui gli eventi non hanno né significato né scopo, dobbiamo liberare il gesto dalla subordinazione al tempo e riconnetterlo allo spazio, forzando l’atto creativo in un costante rinnovamento dell’esperienza poetica del presente.
Note sullo spettacolo
Cosa rimane quando tutto è svanito? Momenti che lottano per la sopravvivenza, echi che risuonano ai margini della memoria. Cosa ricordare? E cosa abbandonare? Si lascia una traccia semplicemente esistendo, sempre vita e sempre morte.
Entriamo in uno spazio buio. Cosa sentiamo? Riconosciamo l’ambiente dai suoni che accoglie? Che suono facciamo noi nello spazio? E gli altri? E che suono fa la stanza?
Il progetto intende stabilire una piattaforma temporanea di ricerca eco-acustica, che si sviluppa attraverso un’istallazione sonora, un workshop partecipato con la comunità locale e una performance aperta al pubblico. Un’esperienza immersiva e site-specific in cui tutti indossano cuffie wireless, condividono lo stesso paesaggio sonoro e si muovono liberamente in uno spazio immerso nell’oscurità dove i microfoni disseminati dentro e intorno al sito fungono da hub di ridistribuzione o capsule temporali immaginarie.
Aldo Scapitta è improvvisatore, sound-artist e curatore. Attivo in molteplici discipline, conduce ricerche sull’improvvisazione libera e sui processi di organizzazione spontanea. Il suo lavoro site-specific, installativo e performativo, indaga lo spazio come campo relazionale e co-evolutivo in cui la consapevolezza dell’ambiente circostante e la presenza nello spazio si attualizzano attraverso l’ascolto collettivo. La sua pratica afferma il ruolo essenziale degli incontri e delle connessioni casuali nell’espandere la nostra capacità di dialogo artistico significativo e di trasformazione reciproca.

