Roma – Mentre in Francia proseguono le celebrazioni per l’anno 2000, l’organismo appositamente costituito per tali festeggiamenti “Mission 2000 en France”, dilata gli interventi e le partecipazioni a livello europeo. In questo contesto nasce la collaborazione con Romaeuropa Festival che, in occasione della presentazione di tali interventi francesi in Italia, ha anticipato uno degli appuntamenti programmati per il prossimo autunno. Si tratta del nuovo spettacolo del compositore e regista tedesco Heiner Goebbels, Hashrigaki, che debutterà in prima italiana nell’ambito – appunto – di Romaeuropa (il 10 e 11 ottobre al Teatro Nazionale di Roma).
Musicista che ha sviluppato un suo personale linguaggio ricco di contaminazioni, Goebbels (già ospite alla passata edizione del festival romano) con questo lavoro incarna l’idea perseguita dalla Fondazione Romaeuropa e cioè quella di unirsi in coproduzioni europee. Qui, in particolare, la collaborazione è tra Italia e Francia per un artista tedesco – sottolinea Monique Veaute, direttore di Romaeuropa.
Della nuova opera di Gobbels ancora poco è stato annunciato, ma per contro un’anticipazione sulla sua carriera è stata offerta da Veaute, secondo la quale il compositore avrebbe vinto il Premio Europa. E visto che siamo proprio all’indomani delle premiazioni di Taormina, il riconoscimento, che – stando sempre a quanto dichiarato da Veaute – sottolinea la buona scelta compiuta da Romaeuropa, arriverà probabilmente nel 2001.
Tornando all’attualità, per Hashrigaki, Goebbels sta lavorando con tre attrici, una canadese (Marie Goyette, di origine francofona), una svedese (Charlotte Engelkens) e una giapponese (Yumiko Tanaka), che reciteranno, canteranno e suoneranno, insieme a dieci musicisti. Lo spettacolo, che non racconterà una storia ma inviterà alla riflessione, sarà costruito sull’incontro di tradizioni culturali diverse, musica elettronica e tradizionale e video proiezioni.
Gli altri appuntamenti che Jean-Jacques Aillagon – presidente di “Mission 2000 en France” (oltre che direttore del Centro Pompidou di Parigi) – ha annunciato su Roma, riguardano, invece, due mostre a Villa Medici. La prima, La Ville, le Jardin, la Mémoire 1998-2000 – Le Jardin 2000, conclude un ciclo espositivo triennale dedicato all’arte contemporanea. Allestita nei giardini rinascimentali di Villa Medici, dal 21 giugno al 24 settembre, l’esposizione affronterà, quest’anno in maniera specifica, attraverso le opere di trenta artisti, il tema del giardino. La seconda, allestita anch’essa nella sede romana dell’Accademia di Francia, raccoglierà i capolavori della pittura religiosa francese del Seicento. Il Dio nascosto, con le sue sessanta tele, quasi tutte presentate a Roma per la prima volta, è in programma tra gli eventi giubilari del prossimo autunno.