La lingua salvata da Elias Canetti
Piena Improvvisa (Roma)
da un’idea di Alessia Berardi
con Alessia Berardi, Raimondo Brandi, Daniel Bacalov
Questo progetto nasce dalla lettura di un romanzo autobiografico: La lingua salvata di Elias Canetti. Il libro racconta i primi anni di vita dell’autore. La storia si svolge soprattutto in Bulgaria nei primi del Novecento. Una storia lontana nello spazio e nel tempo che ha risuonato nel mio immaginario come se mi fosse intima. Io vengo da una famiglia di proletari: tutto per me è lontano non ho oggetti o gioielli che mi porto da generazioni, mia madre ha venduto tutto, anche una bellissima macchina da cucire di mia nonna, era antica e io ancora non la perdono per averla venduta magari per due lire, così non avendo oggetti che si accumulano ho dovuto immaginarli, alterarli e farli rivivere… come in un sogno. Questo è il semplice ponte che in me unisce il teatro a la storia del bambino che si racconta ne La lingua salvata.

